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Chiese di Castenaso

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La zona pastorale di Castenaso

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Pellegrinaggio a Roma

Ci ha scritto Simonetta

22 Ottobre 2025 Castenaso si muove….destinazione Roma dove celebreremo il Giubileo indetto da Papa Francesco.
Siamo un numeroso gruppo di “Pellegrini di speranza” provenienti prevalentemente dalla Zona Pastorale.
Scrive Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo : “Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé. Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza ” (n. 1 ).
Dunque rianimare la speranza. Soltanto il fatto di essere parte di questa comunità che si è messa in cammino con una guida, don Giancarlo, che ci ha preso per mano è stato già motivo di speranza che si è confermata nella celebrazione della Santa Messa.
Celebrare, servire, leggere, ascoltare, cantare, partecipare, pregare sono state le azioni che ci hanno fatto vivere in comunione fraterna l’inizio del nostro Giubileo.
Comunione che è continuata nel momento di preghiera in preparazione al passaggio della Porta Santa.
Ognuno di noi ha poi vissuto in modo personale questo passaggio, certo è che attraversare la Porta Santa permette di farci riflettere su chi è veramente per ciascuno di noi Gesù Cristo l’unica Via che ci porta in comunione con Dio Padre.
Definirei questo un “momento di grazia” che porteremo nel nostro cuore e che ha ravvivato la nostra speranza che ci auguriamo, come dice Papa Francesco nella Bolla di indizione: attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desiderano ” (n.25).
P.S. Un grande grazie agli organizzatori.

Altre voci da Roma

  • da Michela
    È stata una bellissima giornata, un momento di unità con il gruppo di persone della nostra comunità pastorale. Andare al Giubileo da soli son sicura che non sarebbe stata la stessa cosa. Ero molto emozionata, il tema “Pellegrini di Speranza” fin dall’inizio del Giubileo, mi ha subito aperto il cuore. Pellegrini non indica solo il viaggio fisico a Roma, ma anche il cammino di fede di ognuno di noi. Pellegrini promuove un senso di fraternità, noi fedeli che camminiamo insieme. Proprio come la nostra giornata a Roma…INSIEME.
    Mi sono sentita una pellegrina con tanta speranza.
    Molta emozione al passaggio della Porta Santa di S Giovanni in Laterano.
    Commozione enorme davanti alla tomba di Papa Francesco.

 

  • da Antonietta
    Si dice “fare il giro delle sette chiese” quando si gira con fatica, spesso senza concludere nulla… richiamandosi agli antichi pellegrini che per il giubileo visitavano ben sette chiese. Noi invece per questo giubileo di chiese ne abbiamo visitate tre in un solo giorno, tutte nel raggio di pochi di chilometri, e credo di poter dire che ne abbiamo ricevuto una grande ricchezza. Cercherò di fare memoria dei momenti vissuti.
    La prima tappa in San Giovanni in Laterano, storica basilica papale del IV secolo, ha segnato il primo momento significativo del nostro pellegrinaggio con la visita al Battistero.  Noi tutti insieme, 65 persone, ci siamo disposti in cerchio intorno alla bella balaustra in marmo, ammirati dalla bellezza della cupola e del colonnato; lì abbiamo fatto il rinnovo delle promesse battesimali e don Gian Carlo ci ha aspersi con l’acqua, segno di purificazione e rinnovamento.  Il momento successivo, centro della giornata, si è svolto nell’antica cappella a fianco, dove abbiamo avuto la possibilità di celebrare la S. Messa, solo noi, anche qui in un contesto di bellissimi mosaici e pavimentazioni antichissimi. Ci siamo poi diretti verso l’interno della basilica lateranense dove, prima di varcare la Porta Santa, abbiamo fatto un momento di preghiera e la professione di fede con la recita del Credo. Dell’interno della basilica abbiamo purtroppo visto poco poiché vi era una celebrazione eucaristica in corso…. e così ci è rimasta la curiosità di vedere, tra l’altro, l’abside e l’affresco, di cui ci ha parlato don Gian Carlo, raffigurante Papa Bonifacio VIII che impartisce la benedizione e proclama il primo giubileo (un buon motivo per tornare!).
    Nella seconda tappa abbiamo visitato la vicina chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, una vera scoperta per me che non l’avevo mai visitata. In una cappella laterale vi sono custodite le reliquie della passione di Gesù e soprattutto una parte della croce che fu ritrovata da S. Elena, la madre dell’imperatore Costantino, sul monte calvario a Gerusalemme e da lì portata a Roma. Passare davanti a queste reliquie è stato per me, e penso di poter dire per tutti, davvero molto emozionante. Mi è sembrato molto bello collegare il gesto del rinnovo delle promesse battesimali con la croce di Gesù che è segno del suo amore e dono di salvezza per l’umanità.
    Terza e ultima tappa la Basilica di Santa Maria Maggiore, che abbiamo raggiunto a piedi mentre cercavamo di incamerare le informazioni storiche forniteci dalla nostra brava guida (bisognerebbe riascoltarla!). Varcare anche questa Porta Santa è stato molto bello (sappiamo tra l’altro che le lavorazioni di questa porta sono opera dello scultore bolognese prof. Mattei, eseguite proprio a Castenaso nel laboratorio di falegnameria dei fratelli Zaniboni!). In fila, con altri pellegrini, abbiamo percorso la navata laterale di sinistra per passare davanti alla tomba sobria ed essenziale di Papa Francesco (“Franciscus”) e anche questo è stato un momento molto toccante. La cappella paolina della Salus Populi Romani, dove Papa Francesco si recava a pregare la Madonna, è veramente molto bella e intrisa di un’atmosfera particolare; in molti ci siamo raccolti in silenzio davanti a questa immagine di Maria, come ultima e significativa tappa del nostro pellegrinaggio.

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