PROGRAMMA - ESERCIZI SPIRITUALI 2026
In presenza: Chiesa della Madonna del Buon Consiglio
In streaming: Canale YouTube Chiese di Castenaso
VENERDÌ 20 FEBBRAIO
● ore 20:45
○ Commento alla Parola
Conclusione prevista: ore 22:30
La chiesa rimarrà aperta per la preghiera personale fi no alle ore 23:30
SABATO 21 FEBBRAIO - MATTINA
● ore 8:30
○ Recita delle Lodi
○ Commento alla Parola
○ Sostiamo sulla Parola - Preghiera guidata
Ci sarà la possibilità di ricevere il sacramento della Riconciliazione
Conclusione prevista: ore 11.30-12:00
La chiesa rimarrà aperta fino al momento del pomeriggio per la preghiera personale
SABATO 21 FEBBRAIO POMERIGGIO
● ore 16:00
○ Commento alla Parola
Ci sarà la possibilità di ricevere il sacramento della Riconciliazione
○ Vespri
Conclusione prevista: ore 18:15-18:30
DOMENICA 22 FEBBRAIO
● ore 09:30 - Lodi mattutine
● ore 10:30 - SANTA MESSA UNITARIA PER TUTTA LA ZONA PASTORALE A CASTENASO
● ore 12:30 - PRANZO CON I RAGAZZI DELLE SUPERIORI (AC + AGESCI) e a seguire INCONTRO
Giona
La Parola che ci interroga
Come si capisce fin dal titolo il tema della Parola è la chiave di lettura, la filigrana con cui seguiremo Giona nel suo percorso. Il suo procedere è pieno di inciampi, di cadute. Giona non è il profeta splendente ed ispiratore, non è un esempio da seguire, non è un condottiero, un leader; anzi, è tutto il contrario. Giona è spaventato dalla Parola, è spaventato da ciò che Dio gli chiede, è determinato a scappare da Lui, a mettere più spazio possibile tra lui e dove Dio gli ha chiesto di andare. Non solo all’inizio, quando si imbarca per fuggire ma anche nel prosieguo del racconto Giona non è mai convinto del tutto di quello che Dio gli chiede o di quello che Dio fa. Certo, ci sono momenti intensi, profondi, che gli permettono di rientrare in se stesso e momentaneamente fare ciò che Dio aveva pensato per lui, ma non abbandona mai un senso critico, rivendicativo, conflittuale. Giona sembra voler spiegare a Dio come fare Dio.
Eppure la Parola raggiunge anche (o forse proprio) un uomo così, trova il modo di farlo essere strumento di bene, mezzo di salvezza per molti.
La Parola quindi come Spirito che soffi a e guida, che plasma e avvolge, forza che trova/apre nuove strade, che intreccia tante piccole miserie per tessere una storia di Salvezza.
Come tenere insieme la grande e alta proposta del Vangelo con le nostre vite di tutti i giorni, con le nostre piccolezze e meschinità? Come può la storia della Salvezza passare attraverso di me?
Il libro di Giona sembra dirci che Dio non teme le nostre fragilità ma accoglie tutto quello che siamo e ci fa strumenti per gli altri. Dio ci trova lì dove siamo: come possiamo pensare di scappare da Lui? Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? (Salmo 139)
Importante allora riscoprire che la Parola è più forte del nostro anestetizzarci, del nostro far finta che Dio sia lontano da noi e dalla nostra vita; che è una Parola di libertà, che non si impone ma che se accolta ci chiama a mettere quello che abbiamo, a mettere i nostri pani e due pesci, al resto ci pensa Dio; che sebbene la Parola ci guida ad una vocazione personale essa non è mai individuale.
Speriamo allora che in questi giorni la Parola solletichi, stuzzichi, discuta con il Giona che è in ciascuno di noi, non lasciandoci comodi nei nostri angoli dove fuggiamo e ci anestetizziamo ma ci provochi per farci uscire e far risuonare in noi e nei rapporti attorno a noi, dentro e fuori la comunità, la forza di una Parola che dona libertà e vita piena.
VENERDÌ 20 FEBBRAIO - sera
La Parola chiama e disorienta
♫ Canto - Chiamati per nome
La Parola
Dal libro di Giona (1,1-16)
¹ Fu rivolta a Giona, figlio di Amittài, questa parola del Signore: ² "Àlzati, va' a Ninive, la grande città, e in essa proclama che la loro malvagità è salita fi no a me". ³ Giona invece si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s'imbarcò con loro per Tarsis, lontano dal Signore.
⁴ Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento e vi fu in mare una tempesta così grande che la nave stava per sfasciarsi. ⁵ I marinai, impauriti, invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono in mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo più in basso della nave, si era coricato e dormiva profondamente. ⁶ Gli si avvicinò il capo dell'equipaggio e gli disse: "Che cosa fai così addormentato? Àlzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo".
⁷ Quindi dissero fra di loro: "Venite, tiriamo a sorte per sapere chi ci abbia causato questa sciagura". Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. ⁸ Gli domandarono: "Spiegaci dunque chi sia la causa di questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?". ⁹ Egli rispose: "Sono Ebreo e venero il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra". ¹⁰ Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: "Che cosa hai fatto?". Infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva lontano dal Signore, perché lo aveva loro raccontato.
¹¹ Essi gli dissero: "Che cosa dobbiamo fare di te perché si calmi il mare, che è contro di noi?". Infatti il mare infuriava sempre più. ¹² Egli disse loro: "Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia".¹³ Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia, ma non ci riuscivano, perché il mare andava sempre più infuriandosi contro di loro. ¹⁴ Allora implorarono il Signore e dissero: "Signore, fa' che noi non periamo a causa della vita di quest'uomo e non imputarci il sangue innocente, poiché tu, Signore, agisci secondo il tuo volere". ¹⁵ Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare placò la sua furia.
¹⁶ Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifi ci al Signore e gli fecero promesse.
Simbolo
Giona scappa da ciò che Dio gli chiede, dal progetto che Dio ha su di lui, dalla sua chiamata. Anche noi scappiamo da Dio per paura, per insicurezza, perché non lo capiamo, perché non siamo d’accordo.
A volte, come Giona, ci troviamo smarriti come se fossimo stati gettati nell’abisso.
Proviamo a fare memoria di un momento particolare in cui abbiamo sperimentato il desiderio di allontanarci.
Prendo un sasso, il macigno del mio vissuto, e lo butto nell’acqua. Osservo che affonda custodendo le mie fatiche, le situazioni di difficoltà e di dolore, le mie paure e le mie ribellioni.
♫ Canto - Come un prodigio
Invocazioni
♫ Canone
Dall’aurora io cerco te fi no al tramonto ti chiamo:
ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta
Giona però si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore.
- Ti preghiamo, Signore, di renderci forti e coraggiosi; capaci di camminare al tuo fi anco sulla tua Parola.
- Signore stacci vicino: dove fuggire dalla tua presenza? Tienici per mano quando ci illudiamo di scappare da noi stessi e da Te.
- Signore, tu ci lasci liberi di fare le nostre scelte, ma la tua porta è sempre aperta; parlaci e guidaci perché possiamo tornare ad ascolarTi e seguirTi.
♫ Canone
Dall’aurora io cerco te fi no al tramonto ti chiamo:
ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta
I marinai impauriti invocavano ciascuno il proprio Dio. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifi ci al Signore e fecero voti.
- Ti preghiamo Signore per l'unità dei Cristiani e perché le preghiere, i desideri e le azioni dei credenti di ogni religione siano volte alla pace e al bene comune.
- Signore tu ci hai donato la tua Parola. Fa’ che riconosciamo, come hanno fatto i marinai in preda alla paura, che la preghiera ci porta a Te, il nostro vero Padre.
- Aiutaci, Signore, a sentire sempre la novità del Tuo annuncio e a non perderci in una religiosità rigida ma a farTi sorgente di vita e di nuove rotte.
♫ Canone
Dall’aurora io cerco te fi no al tramonto ti chiamo:
ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta
Intanto Giona, sceso nel luogo più riposto della nave, si era coricato e dormiva profondamente.
- Aiutaci, Signore, a fuggire dal desiderio di staccare la testa nelle situazioni di difficoltà, aiutaci ad affrontare le sfide che la vita ci pone con determinazione, non vergognandoci di chiedere aiuto quando bisognosi di una mano.
- Signore, la tua Parola è rivolta proprio a me, a ciascuno di noi. Fa’ che continuiamo ad ascoltarla e che abiti la nostra vita.
- O Padre buono, aiutaci a vivere la nostra vita intrecciata con le vite degli altri. A tenere occhi e cuore vigili rispetto alle situazioni che abbiamo attorno, senza chiuderci nel nostro io e nel nostro piccolo mondo di sicurezze.
♫ Canone
Dall’aurora io cerco te fi no al tramonto ti chiamo:
ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta
Si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia.
- Aiutaci Signore a vivere con la consapevolezza di come le nostre azioni quotidiane impattino la vita degli altri, sia vicini che lontani.
- Dacci la forza Signore di lottare per i diritti degli ultimi, per difendere il creato e la vita in tutte le sue forme.
- O Padre buono, apri i nostri occhi affi nché possiamo accorgerci di non essere soli. Rendici capaci di vivere la nostra fede con gli altri, solo così riusciremo a percorrere la via che porta a Te.
♫ Canone
Dall’aurora io cerco te fi no al tramonto ti chiamo:
ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta
♫ Canto - Ogni mia parola
La chiesa rimarrà aperta per la preghiera personale fino alle ore 23:30
SABATO 21 febbraio - mattina
Nel grembo della Parola
♫ Canto - Alto e glorioso Dio
Preghiera delle Lodi mattutine
♫ Canto - Invochiamo la tua presenza
La Parola
Dal libro di Giona (2,1-11)
¹ Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. ² Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore, suo Dio, ³ e disse:
"Nella mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha risposto;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce.
⁴ Mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare,
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi fl utti e le tue onde
sopra di me sono passati.
⁵ Io dicevo: "Sono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio".
⁶ Le acque mi hanno sommerso fi no alla gola,
l'abisso mi ha avvolto,
l'alga si è avvinta al mio capo.
⁷ Sono sceso alle radici dei monti,
la terra ha chiuso le sue spranghe
dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
Signore, mio Dio.
⁸ Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fi no a te,
fino al tuo santo tempio.
⁹ Quelli che servono idoli falsi
abbandonano il loro amore.
¹⁰ Ma io con voce di lode
offrirò a te un sacrifi cio
e adempirò il voto che ho fatto;
la salvezza viene dal Signore".¹¹ E il Signore parlò al pesce ed esso rigettò Giona sulla spiaggia.
Ci prendiamo 5 minuti per sostare sulla Parola e farla risuonare nel nostro cuore
Dal libro di Giona (3,1-10)
¹ Fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore: ² "Àlzati, va' a Ninive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico". ³ Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore.
Ninive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. ⁴ Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta".⁵ I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. ⁶ Giunta la notizia fi no al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. ⁷ Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Ninive questo decreto: "Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. ⁸ Uomini e animali si coprano di sacco, e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. ⁹ Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!".
¹⁰ Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.
Simbolo
I quaranta giorni della predicazione a Ninive fanno risuonare in noi i quaranta giorni di Quaresima, che è iniziata questa settimana con l’imposizione delle ceneri. Mercoledì il sacerdote ci ha cosparso con la cenere pronunciando l’invito: “convertiti e credi al Vangelo”. è un richiamo potente: la forza della preghiera ci aiuta a capire che Dio non ci abbandona nemmeno quando sentiamo venir meno la vita.
Ieri abbiamo gettato i nostri “macigni” - le fatiche, i pesi, le colpe - negli abissi dell’acqua, come Giona fu gettato nel mare in tempesta. Ma il cammino non fi nisce nel fondo del mare. Oggi, riprendiamo questo segno di conversione e di accoglienza della Parola, andando a pescare i nostri macigni dalla cenere, tirandoli fuori dall’abisso così come è stato per gli abitanti di Ninive. La conversione di Ninive ci insegna che la disponibilità ad accogliere la Parola può trasformare un cammino di distruzione in un cammino di Luce e Risurrezione.
Mi alzo, vado a togliere un sasso dalla cenere e lo depongo nel cesto ai piedi dell’altare.
♫ Canto - Come tu mi vuoi
Invocazioni
♫ Canone
Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio niente gli manca.
Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta.
Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha risposto.
- Padre, tu sei misericordioso. Quando precipitiamo nell’abisso, aiutaci a risollevarci e ad abbandonarci al tuo abbraccio d’Amore.
- Signore, dammi la forza di non fuggire alle mie debolezze, di non scappare dalle mie angosce, di non negare le mie paure. Aiutami ad abitare queste situazioni e non abbandonarmi.
- O Padre buono, grazie per le persone che nella vita mi hanno teso una mano quando ne avevo bisogno, per chi è stato “casa” per me quando ero perso, per chi mi ha fatto sentire la tua vicinanza nei momenti bui.
♫ Canone
Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio niente gli manca.
Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta.
La mia preghiera è giunta fi no a te, fi no al tuo santo tempio.
- Signore, Aiutaci a coltivare la nostra fede, accoglici nella preghiera e insegnaci ad amare e a vivere il tempo che ci è dato come un dono prezioso.
- Signore, aiutami a vivere una vita orante, una vita che non solo ti prega a parole ma fa della tua Parola la bussola ed il metro sul mondo.
- Signore, rendici capaci di coltivare e prenderci cura del nostro giardino interiore in cui lasciare spazio all’incontro con Te.
♫ Canone
Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio niente gli manca.
Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta.
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli.
- Signore, nel tempo di quaresima che stiamo vivendo, fa che sappiamo digiunare dalle nostre forme di ingordigia per lasciare spazio a ciò che davvero conta.
- O Padre buono, grazie che ci chiami costantemente a convertirci, facci assaporare il gusto di una vita sobria che orienta a Te il suo cuore.
- Signore, grazie che ci doni una comunità di fratelli e sorelle con cui camminare e con cui sperimentare la fatica e la gioia della sequela e dell’ascolto della Parola.
♫ Canone
Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio niente gli manca.
Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.
- Signore, a volte, ciò che tu hai pensato per noi ci sembra incomprensibile e ostico, ma tu hai un disegno per ciascuno di noi. Apri i nostri occhi per aiutarci a comprendere la nostra vera missione.
- O Padre buono, tu sei paziente e amorevole. Aiutaci ad avere lo sguardo aperto verso dove tu ci chiami, verso gli altri e ad avere il cuore pronto a seguirti.
- Signore, grazie che ci fai sentire Amati, che ci dai sempre una nuova possibilità di perdono e di rinascita, che non ti stanchi di annunciarci la tua Buona Novella di salvezza.
♫ Canone
Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio niente gli manca.
Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta.
♫ Canto - Pellegrini di speranza
Sostare sulla Parola
Traccia per la preghiera personale
0. QUANTO (decido un tempo, tra i 30 e i 60 min.)
DOVE (è il mio luogo sacro, dell’incontro)
1. Entro in preghiera “… chiudi la porta” (Mt 6,6)
Pacificandomi, ad esempio:
• con un momento di silenzio
• con un esercizio di “consapevolezza di essere qui”
• liberandomi delle preoccupazioni/distrazioni
• affidando al Signore rammarico, risentimento, rancore, senso di colpa …
Mettendomi alla presenza di Dio, ad esempio:
• penso che sono davanti a Lui
• per qualche minuto cerco di pensare a come Dio mi guarda con misericordia
• faccio un gesto di riverenza (es. un segno di croce)
• inizio la preghiera in ginocchio o mettendomi seduto o come più mi aiuta
• ripeto questa (o un’altra) invocazione: «Signore fa che tutta la mia vita (pensieri, sentimenti, decisioni, azioni) sia puramente orientata verso di Te!»
1.2 Composizione di luogo
uso la mia immaginazione per immergermi nella scena da meditare
1.3 Chiedo al Signore ciò che voglio e desidero
è la grazia che desidero chiedere, a partire dal brano biblico che sto meditando e dalla mia situazione personale, l’incontro tra la Parola e la vita
2. Medito sulla scena “Oggi ascolta la Sua voce” (Sal 94,8)
- leggendo il testo lentamente, punto per punto, con grande attenzione
- sapendo che dietro ogni parola c'è il Signore che parla a me, usando:
- la memoria per ricordare (memoria grata)
- l'intelligenza per capire (comprensione affettiva)
- la volontà per applicare alla mia vita (desiderare, chiedere, ringraziare, amare, adorare).
NB. • non avrò fretta: non occorre far tutto
è importante sentire e gustare interiormente la Parola di Dio
- sosto dove e finché trovo frutto, ispirazione, pace e consolazione
3. Esco dalla preghiera “il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen 28,16)
- con un colloquio col Signore, da amico ad amico su ciò che ho meditato
- avrò riverenza più grande quando, smettendo di riflettere, inizio a parlare col Signore
- finisco con un Padre nostro o con un’altra orazione personale
4. Rilettura della preghiera
Rifletterò brevemente su come è andata, chiedendomi:
- se ho osservato il metodo (cosa mi ha aiutato e cosa non capisco …)
- quale Parola mi ha colpito di più e perché
- quale sentimento profondo ho sperimentato
SABATO 21 febbraio - pomeriggio
La Parola apre lo sguardo
♫ Canto - Fammi conoscere
La Parola
Dal libro di Giona (4,1-11)
¹ Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu sdegnato. ² Pregò il Signore: "Signore, non era forse questo che dicevo quand'ero nel mio paese? Per questo motivo mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato. ³ Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!". ⁴ Ma il Signore gli rispose: "Ti sembra giusto essere sdegnato così?".
⁵ Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì una capanna e vi si sedette dentro, all'ombra, in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città. ⁶ Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona, per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino.
⁷ Ma il giorno dopo, allo spuntare dell'alba, Dio mandò un verme a rodere la pianta e questa si seccò. ⁸ Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffi are un vento d'oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venire meno e chiese di morire, dicendo: "Meglio per me morire che vivere".
⁹ Dio disse a Giona: "Ti sembra giusto essere così sdegnato per questa pianta di ricino?". Egli rispose: "Sì, è giusto; ne sono sdegnato da morire!". ¹⁰ Ma il Signore gli rispose: "Tu hai pietà per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita! ¹¹ E io non dovrei avere pietà di Ninive, quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?".
Simbolo
I quaranta giorni della predicazione di Giona a Ninive risuonano in noi come un invito a non restare prigionieri del fondo del mare. Mercoledì, con le ceneri, abbiamo iniziato a scavare nel nostro deserto; ieri sera abbiamo gettato i nostri macigni — le fatiche e la mancanza di speranza — negli abissi dell'acqua e questa mattina li abbiamo tirati fuori dalle ceneri per trasformarli come segno di conversione.
Oggi quel cammino di conversione compie un passo decisivo. Accade qualcosa di inaspettato: viene svelato un albero.
Non è un semplice legno, ma è l'Albero della Vita che attraversa la storia di Giona e la nostra: è la Croce. Quello che sembrava un segno di morte diventa il pilastro di un nuovo inizio, il tronco su cui innestare la nostra promessa di futuro.
È il momento di passare dall'oscurità dell'abisso alla luce della Pasqua.
Ci alziamo in piedi e, uno ad uno, portiamo il nostro sasso -che troviamo nella cesta ai piedi dell’altare- e lo deponiamo sul telo ai piedi dell'albero.
♫ Canto - Resto con te
Invocazioni
♫ Canone
Tu sei sorgente viva, tu sei fuoco, sei carità.
Vieni Spirito Santo, vieni Spirito Santo!
Ma il Signore gli rispose: "Ti sembra giusto essere sdegnato così?"
- Padre, alle volte ci capita di scandalizzarci davanti alla tua Parola. Ci spiazza, sembra scomoda, ci interroga nel nostro intimo. Tu che sei premuroso, rendici docili, facci capaci di stupore e nutri il nostro cuore arido.
- Padre, è più facile alzare muri che procedere a piccoli passi. Richiede meno impegno rimanere della propria idea che ascoltare gli altri. Apri le nostre orecchie, insegnaci ad ascoltare, apri i nostri occhi perché possiamo guardare le cose del mondo da un nuovo punto di vista.
- Signore, donaci la capacità di avere un rapporto autentico con te, dove non ci preoccupiamo della forma ma apriamo il nostro cuore e siamo disposti anche ad arrabbiarci con Te perché ci stiamo giocando davvero la vita.
♫ Canone
Tu sei sorgente viva, tu sei fuoco, sei carità.
Vieni Spirito Santo, vieni Spirito Santo!
Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì una capanna e vi si sedette dentro, all'ombra, in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città.
- Signore, salvaci dallo sguardo pruriginoso verso le vite degli altri. Donaci di essere casti, di essere come l’acqua che è trasparente, disseta e dona la Vita.
- Padre, dacci la forza di non stare un passo indietro nelle situazioni, fuori dalla nostra zona di confort per paura di invischiarci, ma di lasciarci appassionare dalla vita che pulsa nelle persone attorno a noi.
- Signore, facci essere cittadini responsabili che, attraverso le bussole del Vangelo e della Costituzione, provano a vivere la propria vita intrecciati con questo mondo e non spettatori non paganti.
♫ Canone
Tu sei sorgente viva, tu sei fuoco, sei carità.
Vieni Spirito Santo, vieni Spirito Santo!
Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona, per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino.
- O Padre buono, grazie che ti prendi cura di noi nonostante le nostre piccolezze e che fi n dal nostro battesimo ci dici senza sosta: “Tu sei l’Amato, in te ho posto il mio compiacimento”.
- Signore, anche noi abbiamo bisogno di un po’ d’ombra per ripararci. Tu che ci rendi liberi, liberaci dal nostro male, apri i nostri occhi, facci capire che sei vicino a noi.
- Signore, aiuta la nostra comunità ad essere pianta che fa ombra e ristora le vite di molti.
♫ Canone
Tu sei sorgente viva, tu sei fuoco, sei carità.
Vieni Spirito Santo, vieni Spirito Santo!
E io non dovrei avere pietà di Ninive, quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?
- Padre, tu sei buono e misericordioso, aiutaci a guardare ai piccoli e ai deboli, guidaci nell’amore verso il prossimo, che a nessuno manchi una carezza, un abbraccio o una delicatezza.
- Signore, continua a provocare la nostra coscienza, non permetterci di anestetizzarci rispetto a quelli che soffrono per guerra, ingiustizia, malattie.
- Signore, dona ai politici, ai potenti e a tutti noi la forza ed il coraggio di non accettare la logica del potere e della sopraffazione violenta come destino ineluttabile per questo mondo, quanto piuttosto a fare di tutto per difendere la dignità umana, i piccoli ed i deboli, promuovendo la pace e la collaborazione tra i popoli.
♫ Canone
Tu sei sorgente viva, tu sei fuoco, sei carità.
Vieni Spirito Santo, vieni Spirito Santo!
♫ Canto - Credo (giovanissimi)
Recita dei Primi Vespri della I domenica di Quaresima
Benedizione finale
Dio, Creatore e amante della Vita, che hai mandato il tuo Figlio in mezzo a noi affinché la morte non avesse l’ultima parola su di noi, donaci di riporre nella tua fedeltà il fondamento della nostra speranza.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
℟. Amen.
♫ Canto finale - Popoli tutti

